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TRICASE, SU RICHIESTA DEL M5S IL SINDACO SCRIVE ORDINANZA PER CERCARE DI RIPRISTINARE LA VENDITA AMBULANTE DEI PRODUTTORI AGRICOLI

L'ordinanza prima di essere emessa sarà  al vaglio del  Prefetto di Lecce, cui si è ritenuto di chiedere cortese riscontro preventivo.

TRICASE – Con un’ordinanza scritta, ma non ancora emessa ieri dal Sindaco di Tricase Carlo Chiuri, su proposta della consigliera del MoVimento 5 Stelle Francesca Sodero, si cerca di ripristinare su tutto il territorio comunale le attività di vendita degli imprenditori agricoli, di cui all’art. 4 D. Lgs. 228/2001, comprese quelle in forma itinerante. 

L’ordinanza prima di essere emessa sarà sottoposta al vaglio del  Prefetto di Lecce, cui si è ritenuto di chiedere cortese riscontro preventivo.

Tali attività erano state sospese dal Prefetto di Lecce, Dott.ssa Maria Teresa Cucinotta con una nota fatta pervenire ai Sindaci dei comuni salentini.

Dieci giorni fa, sempre i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Francesca Sodero (Tricase), Francesco Ciardo (Gagliano del Capo) e Antonio Orlando (Corsano) avevano inviato una nota pec allo stesso Prefetto con la quale chiedevano la ripresa delle attivita’ per i commercianti ambulanti che effettuano la vendita mediante posizionamento di bancarelle su strada, evidenziando nella missiva, una faq presente nel sito del Governo Italiano #iorestoacasa.

Soddisfatta Francesca Sodero che a nome del MoVimento 5 Stelle Tricase dichiara: “Ringraziamo il Sindaco di Tricase per aver accolto la nostra proposta di emettere un’ordinanza che consenta ai produttori agricoli locali di vendere i prodotti del raccolto anche in forma itinerante.

Ora la parola passa al Prefetto di Lecce, cui si è ritenuto di chiedere cortese riscontro preventivo.

Purtroppo una nota prefettizia del 23 aprile scorso ha di fatto posto un blocco generale delle attività di vendita in forma ambulante, senza distinzioni fra produttori agricoli e commercianti. Per i primi il blocco della vendita itinerante rischia di diventare fatale perché il raccolto non attende i tempi dell’emergenza ed i prodotti agricoli sono altamente deperibili.

Riteniamo che sia fondamentale difendere le produzioni agricole locali tutelando uno sbocco commerciale che non può essere sostituito facilmente da altre forme di vendita. Ragion per cui nella giornata di ieri, dopo diversi contatti telefonici, abbiamo inviato al Sindaco una bozza di ordinanza che gli uffici hanno provveduto a completare.

Ora chiediamo al Prefetto di ascoltare il territorio e porre il sigillo su un’interpretazione delle norme che consenta di allentare i divieti sui produttori agricoli in attesa che vengano ripristinati i mercati in condizioni di sicurezza.

L’Istanza presentata da Francesca Sodero

Egr. Sig. Sindaco,

a seguito della nota prefettizia del 23 aprile u.s. si è creata incertezza al riguardo della possibilità di consentire la prosecuzione delle attività di vendita diretta, anche itinerante, da parte degli imprenditori agricoli.

Insieme ad altri colleghi consiglieri, col supporto del Senatore Iunio Valerio Romano, abbiamo sollecitato un chiarimento da parte delle Autorità interessate, a partire dalla Prefettura, in modo che sia esplicitamente esclusa l’attività di vendita diretta itinerante, o comunque su area pubblica, dal campo di applicazione del divieto di commercio ambulante al di fuori delle aree mercatali, introdotto e mantenuto dai diversi DPCM anti Covid-19 che si sono susseguiti negli ultimi due mesi.

Purtroppo ad oggi non è ancora pervenuto alcun riscontro ed anche se siamo fiduciosi che presto arriverà, riteniamo di somma urgenza mettere i piccoli produttori agricoli che operano sul nostro territorio nelle condizioni di continuare a vendere i prodotti del raccolto, per scongiurare il più possibile il rischio che la chiusura cautelativa dei nostri mercati, loro principale sbocco commerciale, comporti l’abbandono delle attività di coltivazione.

Tali attività sono già in periodi “normali” fondamentali e preziose, anche perché troppo poche e limitate rispetto a quanto sarebbe opportuno e necessario per la comunità locale, ma oggi, per motivi che non serve neppure esplicitare, lo sono ancora di più.

Riteniamo che sussistano i presupposti normativi e di prassi per sostenere l’esclusione di queste attività di vendita diretta dal campo di applicazione del divieto di commercio ambulante al di fuori delle aree mercatali, introdotto e mantenuto dai diversi DPCM anti Covid-19. Ragion per cui

Vi chiediamo di valutare l’opportunità di emanare un atto, sotto forma di ordinanza o di altro atto che sia da Voi ritenuto maggiormente idoneo, che con urgenza e nelle more della riattivazione delle attività mercatali, consenta la prosecuzione delle suddette attività. Alleghiamo a tal fine una bozza parziale di ordinanza con tutti i riferimenti da noi considerati utili a sostenere l’intervento qui richiesto, restando a disposizione per qualsiasi esigenza legata alla presente richiesta.”

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