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TRICASE: RIFIUTI, RITORNA LO SPETTRO DELL’ECOTASSA. RISCHIANO GROSSO 11 COMUNI.

La stangata ecotassa era stata solo rimandata, ma da gennaio non risparmierà, al momento, almeno 4 Comuni della provincia di Lecce, mentre dieci si salvano in extremis. Molti altri, che ancora non hanno inviato le certificazioni a Bari, rischiano di scivolare nella lista nera di chi dovrà metter mano al portafogli a partire dal mese prossimo.

A rendere noti i dati è l’Ufficio Bonifiche della Regione Puglia. Tra chi non ce l’ha fatta ci sono Alliste, Patù, Soleto e, molto probabilmente, anche Tricase, fermo restando ulteriori comunicazioni da parte di quest’ultimo Comune. Nessuno di questi enti, infatti, ha superato la soglia di un incremento della differenziata, alla fine di novembre, di almeno 6 punti percentuali rispetto ai dati medi calcolati nel periodo settembre 2012-agosto 2013, contenuti nella determina dirigenziale n.276 del 27 dicembre dello scorso anno. È stato quello il nuovo criterio introdotto dalla Regione, a fine luglio, per dare un’altra possibilità a chi non si sarebbe salvato, in quanto non era riuscito a centrare l’obiettivo dell’incremento del 5 per cento al 30 giugno scorso.

Per i quattro finiti nella lista nera, dunque, la mazzata non sarà da poco, perché è prevista l’applicazione dell’aliquota massima di 25,82 euro a tonnellata per i rifiuti smaltiti in discarica. Aumento che non potrà che tradursi in un incremento della pressione fiscale sui cittadini.

“Rischiano grosso – e lo ribadisce il dirigente del Settore Bonifiche regionale, Giovanni Campobasso – anche quegli enti che non hanno ancora completato le certificazioni (Nociglia, Ortelle, Scorrano, Sogliano Cavour, Cursi, Leverano, Tiggiano, Trepuzzi, Uggiano La Chiesa) né comunicato i dati entro la data di scadenza: se non lo faranno in pochi giorni, anche per loro sarà ecotassa da gennaio”.

Possono tirare un sospiro di sollievo, invece, dieci Comuni che non si sono fatti sfuggire la nuova opportunità offerta da Bari e che, al pari degli altri, continueranno a pagare solo la tariffa di 7,50 euro, come fatto finora. Si tratta di Andrano, che registra la migliore performance della provincia, con un +19,95 per cento. Seguono Diso, con +18,82%, e poi Campi, Martignano, Montesano, Morciano, Muro, Palmariggi, San Cesario e Taviano. Si aggiungono al gruppo di trenta Comuni, tra cui Lecce, che si era già messo al riparo a giugno.

E questo al netto di come andrà a finire il giudizio di fronte al Consiglio di Stato e il nuovo ricorso presentato al Tar dagli stessi 51 Comuni, per il tramite dell’avvocato Luigi Quinto, al fine di prevedere l’applicazione per tutti di un’aliquota pari a 5 euro.

ECOTASSA – CHI PAGHERA’
Alliste (da 18,66 % a 21,57%)
Patù (da 19,63% a 21,41%)
Soleto (da 17,72% a 17,92%)

in forse Tricase (da 26,51% a 24,06%)

ECOTASSA – CHI SI SALVA new entry

Andrano (da 22,20% a 42,15%) +19,95%
Campi Sal. (da 10,88 a 16,88%) + 6%
Diso (da 23,32 a 42,14%) +18,82
Martignano ( 14,96 a 24,62%) +9,66%
Montesano Sal. (da 21,65 a 29,57%) +7,92%
Morciano (17,94 a 28,71%) +10,77%
Muro Lec. (da 25,02 a 36,42%) + 11,4%
Palmariggi (da 24,65 a 35,83%) +11,18%
S. Cesario (da 10,04 a 20,24%) +10,2%
Taviano (da 17,01 a 25,23%) + 8,22%

ECOTASSA – CHI SI E’ GIA’ SALVATO
Acquarica, Aradeo, Carmiano, Casarano, Cavallino, Copertino, Galatina, Giuggianello, Guagnano, Lecce, Matino, Melendugno, Montesano, Novoli, Parabita, Porto Cesareo, Presicce, Racale, Ruffano, Salice Sal., Salve, San Donato, San Pietro in Lama, Squinzano, Supersano, Surano, Surbo, Taurisano, Ugento, Vernole

 

Fonte: Trnews

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