Politica, Tricase

TRICASE, IL SINDACO CHIURI SI DIMETTE

TRICASE – Il Sindaco Carlo Chiuri a sorpresa, con una missiva indirizzata al segretario generale del Comune di Tricase e al Presidente del Consiglio Dario Martina, che appena due giorni si era chiamato fuori dalla lista civica “Cambiamenti per Tricase”, con la quale era stato eletto  presenta le dimissioni.

Giunge cosi’ a conclusione un lungo periodo di tensione all’interno della maggioranza.

Questa la lettera integrale con cui il sindaco annuncia le dimissioni:

A causa delle continue fibrillazioni interne alle liste collegate alla mia candidatura e con le quali, nonostante tutto, si è riusciti a creare nella città un nuovo clima di fiducia e attivismo“, scrive Chiuri “ritengo attualmente necessaria una pausa di riflessione.

È mia intenzione continuare solo con persone disponibili a fare il bene di Tricase e che non suddividono le poltrone a destra e a manca (anche ipotetiche futuribili). Non posso accettare che interferenze esterne, alle quali il supremo interesse della città è assolutamente indifferente, blocchino l’attività operativa intrapresa e a fatica portata avanti in questo ultimo periodo.

Queste persone“, attacca il sindaco dimissionario, “non vogliono lo sviluppo di Tricase! Non è mia intenzione lasciare la città ostaggio di interessi elettoralistici che certamente minerebbero, anzi paralizzerebbero l’attività amministrativa. Di fronte ad un disfattismo di tal fatta”, accusa, “non è assolutamente tollerabile il silenzio e l’inerzia, pertanto sono costretto contrariamente ai miei intendimenti e per l’estremo amore che nutro verso la città i miei concittadini, a rassegnare le dimissioni“.

Secondo Carlo Chiuri, questo “è un atto di responsabilità per non far prevalere ambizioni che nulla hanno a che vedere con l’interesse della città e per non danneggiare una comunità che sta camminando con impegno e sacrificio.

Non svendo assolutamente Tricase“, conclude, “per assecondare bramosie e ambizioni interne ed esterne che non hanno minimamente amore verso la nostra comunità: sarebbe la paralisi! In assenza di un rapido e sereno confronto, basato sulla chiarezza e la condivisione, sarebbe oltremodo dannoso continuare“.

Adesso come avviene in questi casi la legge consente un lasso di tempo di 20 giorni per eventuali considerazioni. Il sindaco e i suoi avranno il tempo e la possibilità di guardarsi in faccia e capire se sarà il caso di fare un passo indietro o confermare le dimissioni che porterebbero prima ad un Commissario prefettizio e poi alle elezioni anticipate.

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