• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Cronaca, Politica, Tricase

TRICASE – SOCI DELLA COOP. APULIA OCCUPANO IL COMUNE, MA IL SINDACO COPPOLA FA RIMUOVERE TUTTO. “PROTESTA SENZA FONDAMENTO”.

TRICASE  -Dopo aver presentato l’esposto in Procura contro l’assegnazione della gara d’appalto per l’affidamento in concessione  dei parcheggi pubblici a pagamento senza custodia del Comune di Tricase, i soci della Cooperativa Apulia nella mattinata di oggi hanno occupato  il Comune ed hanno messo fuori dalle finestre di Palazzo Gallone degli striscioni pesanti dal titolo: “Con i reati si vincono i bandi” e “Buttando 10 famiglie per strada. Tricase mafia capitale”. 

Non accenna a placarsi quindi  la protesta della Cooperativa Apulia che ritiene irregolare l’ assegnazione dell’appalto alla Gestam group s.r.l. s., avvenuto in data 29 dicembre 2014. I vecchi parcometri della Cooperativa sono stati nel frattempo bloccati e affianco ad essi ne sono comparsi dei nuovi ancora coperti.

Il Sindaco Antonio Coppola intervenuto sempre nella mattinata ha pero’ fatto rimuovere gli striscioni in quanto non rispecchiavano la realta’ dei fatti. Lo stesso Sindaco dichiara:

“La gara d’appalto si è svolta in piena regola e lo dicono una sentenza del Consiglio di Stato ed una del Tar, che ha valutato inammissibili i ricorsiLa cooperativa Apulia si appella ad atti emessi da altri Comuni e per di più non riguardanti aspetti basilari per l’aggiudicazione dell’appalto”. 

Ovvio poi”, continua il Sindaco Coppola “che all’amministrazione, ed a me in prima persona, prema non lasciare famiglie senza lavoro. Ma anche a riguardo devo contraddire quanto riportato dagli striscioni esposti: gli operai della cooperativa Apulia sono ancora titolari di alcuni servizi pubblici, come ad esempio quelli cimiteriali. E per di più hanno ricevuto dal nuovo gestore dei parcheggi pubblici la proposta di lavorare per loro”.

“Purtroppo”, “non si possono tirare in ballo alla leggera accuse pesanti e di matrice penale senza fondamento. Per questo ho agito immediatamente per la rimozione degli striscioni accusatori, ma al contempo ho accolto la richiesta di contattare il Prefetto, al quale chiederò un incontro”.

 

Fonte notizia “Il Gallo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *