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Solidarieta', Tricase

TRICASE – UN’IDEA PER LA SOLIDARIETA’ E NON SOLO…

Il mare è un’esperienza unica, soprattutto se vissuto attraverso un qualunque genere di imbarcazione, e dovrebbe essere un’opportunità per tutti.

Il più delle volte non lo è per le persone con disabilità che incontrano ostacoli insuperabili.

Da qualche anno è operativa una innovativa apparecchiatura (Pequod) che, montata sui moli o pontili, consente alle persone con difficoltà motorie anche gravi di accedere a bordo di qualsiasi tipologia di natante tramite una imbracatura, con assoluta sicurezza e con l’assistenza di un solo operatore.
Diversi porti ne sono muniti ed il servizio è messo a disposizione degli utenti gratuitamente e a semplice richiesta.

All’acquisto del Pequod e alla sua gestione, attraverso proprio personale o soci volontari, provvede spesso la Lega Navale Italiana, come ad esempio ad Otranto. In tal caso all’Amministrazione comunale è richiesta unicamente la disponibilità di pochi metri di banchina o pontile per fissare stabilmente la strumentazione e per consentire il suo raggio d’azione.

I vantaggi di una simile iniziativa sono molteplici.
Indubbiamente permettere il pieno e libero godimento del mare ai meno fortunati di noi. E’ in forte crescita il segmento delle imbarcazioni a vela o motore totalmente fruibili e governabili da soggetti con deficit motori agli arti, che hanno però necessità di imbarcarsi e sbarcare con facilità.

In secondo luogo sarebbe un buon modo di promuovere la nostra portualità, specie nei mesi meno affollati, favorendo, con la collaborazione delle associazioni ed attività produttive del luogo, iniziative a tema per i diversamente abili, come la pesca sociale o altro tipo di pratiche sportive.

Si tratta di persone che hanno tanto tempo a disposizione, magari anche possibilità economiche, e senz’altro tanta voglia di mettersi in gioco per non sentirsi diverse, ma non trovano il giusto percorso.
Sarebbe un aiuto per loro, ma anche un motivo di crescita non solo in termini di solidarietà per la nostra Comunità.

Nunzio Dell’Abate

Articolo pubblicato s

u Il Volantino del 21 maggio 2016 – concessoci dall’autore

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