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TRICASE, VIA LIBERA AL PIANO COSTE: 5 SPIAGGE ATTREZZATE E 3 NUOVI STABILIMENTI BALNEARI

Il Comune di Tricase e' tra i primi Comuni della Provincia ad approvare il Piano Comunale delle Coste.

TRICASE – Il Comune di Tricase e’ tra i primi Comuni della Provincia ad approvare il Piano Comunale delle Coste.

Il Consiglio Comunale di giovedi’ scorso ha deliberato in tal senso e il tutto ora sara’ spedito in Regione Puglia per essere sottoposto alla verifica di compatibilita’ del Piano Regionale delle Coste.

La Giunta Regionale ha tempo 60 giorni per pronunciarsi in merito, passato tale termine il parere si intendera’ favorevole. dando il via libera alla definitiva approvazione in corformita’ alle disposizioni della giunta regionale.

Piano Comunale delle Coste che era stato approvato una prima volta con deliberazione del Consiglio Comunale del 22 novembre 2016. La seconda approvazione si e’ resa necessaria per adeguare la pianificazione costiera al redigendo Piano Regolatore del Porto prevedendo l’esclusione dell’area portuale.

Le scelte amministrative sono state ispirate dai principi di tutela ed uso ecosostenibile dell’ambiente, accessibilità dei beni del demanio marittimo e al mare per la loro libera fruizione, trasparenza delle procedurespiega l’assessore comunale all’assetto del territorio Maria Assunta PanicoIl Piano è stato redatto con la collaborazione ed il coinvolgimento della comunità locale; da parte dei cittadini, delle associazioni, dei gestori di attività turistiche sono pervenute numerose considerazioni e proposte che hanno trovato la condivisione dell’Amministrazione ed hanno portato a modifiche della proposta di Piano.

La redazione del Piano Comunale delle Coste – continua l’assessore – seppur inteso come strumento di regolamentazione della fruibilità dell’area strettamente demaniale, si è trasformata in una opportunità per affrontare in maniera interdisciplinare le molteplici problematiche che si presentano nell’area costiera. Sono state analizzate le le tematiche urbanistiche, edilizie e naturali, permettendo di valutare in maniera organica la “criticità” e “sensibilità” della costa, in relazione ad una molteplicità di fattori, quali i fenomeni naturali e l’intervento dell’uomo. 

In particolar modo – chiarisce la Panico – il piano delle coste si è rapportato  con il contemporaneo iter di formazione dell’Area Marina Protetta “Costa Otranto- Santa Maria di Leuca”, gli studi propedeutici al riconoscimento dell’area hanno, infatti, indicato la fascia marina del territorio di Tricase come un’area privilegiata di biodiversità con caratteristiche uniche, rilevanti rispetto al resto della costa pugliese e con emergenze naturalistiche tali da giustificare non solo la proposta di Area Marina Protetta, ma anche di un nuovo Sito di Importanza Comunitaria.

Il Piano Comunale delle Coste – conclude Panico –  prevede la possibilita’ di realizzare 3 Stabilimenti Balneari e 5 Spiagge libere con servizi per una percentuale pari al 9% della costa utile. Siamo bel al di sotto della soglia consentita dalla legge regionale.

I materiali da utilizzare per la costruzione delle strutture balneari dovranno essere facilmente amovibili e dovranno rispondere agli standars di ecocompatibilità necessari a rispettare e valorizzare le peculiarità paesaggistiche di Tricase. Nei lunghi tratti di costa dove la spiaggia è libera sono previsti sentieri panoramici ed il ripristino dei tratturi esistenti da valorizzare con luci, idonea segnaletica, realizzazione di muretti a secco, potenziamento della vegetazione e della naturalità specifica dei luoghi.

Fonte: Annalisa Nesca – Quotidiano di Puglia –

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