Politica, Regione Puglia, Tricase

TRICASE: TUTTI I VOTI DI LISTA E DEI CANDIDATI E GLI ELETTI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE NELLE 21 SEZIONI.

TRICASE – Per le elezioni regionali di domenica 31 maggio 2015 i votanti presso le 21 Sezioni elettorali del Comune di Tricase sono stati 8284 (di cui 4157 maschi e 4127 femmine) su 15878 elettori, pari al 52,17%, contro i 10525 votanti  su 15627 elettori (pari al 64,81%) nelle elezioni regionali del 2010. Il 12,64% tra il 2010 ed oggi ha preferito rimanere a casa ed e’ questo il primo dato da prendere in considerazione. 

Clicca qui sotto per vedere tutti i voti di lista e dei candidati alla carica di Consigliere Regionale.

SCRUTINIO_REGIONALI_2015      SCRUTINIO_REGIONALI_2015       SCRUTINIO_REGIONALI_2015

Da una prima analisi del voto si puo’ evincere che il Partito Democratico a Tricase e’ il primo partito in assoluto con 2.202 voti di lista e 1.972 ai candidati, ai quali se vogliamo vanno sommati i voti delle liste collegate al Presidente Emiliano, la Puglia con Emiliano 487 voti di lista e 469 ai candidati di cui 366 sono del candidato di Tricase Pietro Luigi Nuccio e Emiliano Sindaco con 134 voti di lista e 106 ai candidati, per un totale di 2.823 voti di lista e 2.547 ai candidati.

Il “derby” tutto interno al  centrodestra tra Fitto e Berlusconi a Tricase è vinto da Raffaele Fitto, che con le liste Oltre con Fitto, 610 voti di lista e 554 ai candidati e Movimenti Schittulli, 397 di lista e 361 ai candidati tra i quali spiccano i 293 voti di Rocco Piceci, raccoglie un totale di 1.007 voti di lista e 915 ai candidati, contro i 587 voti di lista ed i 414  ai candidati di Forza Italia.

Se vogliamo sommare tutte le liste per capire quanto vale il centrodestra a Tricase bisogna considerare anche lo scarso risultato di Fratelli D’Italia-AN con 47 voti di lista e 25 ai candidati e la buona performance di Noi con Salvini che ha totalizzato 114 voti di lista e 36 ai candidati, si arriva cosi’  a 1.755 voti di lista e 1.390 ai candidati, segnando una differenza di – 1.068 voti di lista e – 1.157 ai candidati rispetto al PD, dato che dovrebbe far riflettere non poco un partito/coalizione che fino a pochi anni fa era la prima forza a Tricase. A parziale giustificazione si puo‘ considerare la mancanza dell’UDC rispetto alle regionali del 2010 e pur volendola considerare si rimane sempre sotto di circa 500 voti.

Buono il risultato della lista Noi a Sinistra per la Puglia che porta a casa 1.417 voti di lista e 1.389 ai candidati risultando la terza forza a Tricase, tra i quali spiccano in positivo gli 830 voti dell’assessore Sergio Fracasso ed in negativo i 341 voti raccolti da Raone Antonio, voti questi che potevano far comodo al candidato tricasino. 

Il Movimento 5 Stelle risulta essere la quarta forza politica di Tricase chiudendo con 855 voti di lista e 364 ai candidati, dato quest’ultimo che mette in evidenza la poca conoscenza dei candidati grillini e quindi la poca organizzazione che fa lasciare sul campo ben 491 voti non assegnati.

Da segnalare anche il buon risultato dei Popolari che comprende l’UDC, Realta’ Italia e Centro Democratico, che nonostante le ultime defezioni dei consiglieri Dell’Abate, Zocco e Forte totalizzano ben 588 voti di lista e 573 ai candidati.

Ancora una volta pero’ c’e’ da tenere conto che Tricase e’ terra di conquista per tutti i candidati forestieri e ancora una volta un paese di oltre 17.000 abitanti non riesce ad esprimere ormai da piu’ di 25 anni un consigliere regionale che rappresenti i bisogni della comunita’ e del Sud Salento e che faccia tornare la comunita’  punto di riferimento del Capo di Leuca.  

A tal proposito in Forza Italia spiccano i 178 voti di Aloisi ed i 128 di Caroppo, nella lista Oltre con Fitto da evidenziare Barba con 141 voti e Frasca con 172 voti, nel Partito Democratico da notare ben cinque candidati che portano via da Tricase  la bellezza di 1885 voti e sono: Foresio con 461 voti, Abaterusso con 436 voti, Blasi con 407 voti, Buccoliero (unico tra tutti che si e’ impegnato a Tricase per il Tricase Calcio) con 302 voti e Loredana Capone con 279 voti e nell’UDC Toto’ Negro raccoglie 270 voti e Pisacane 155. 

In tutto sono quasi 3.000 voti su un totale di 8.284 che sono andati fuori e abbiamo tralasciato i candidati sotto i 100 voti conteggiando i quali si arriva a molto di piu’. Fate la prova a spostarli tutti su uno o due candidati TRICASINI, rifate i conti e probabilmente avremmo avuto almeno un consigliere regionale se non due. 

I CONSIGLIERI ELETTI IN PROVINCIA DI LECCE:

Sergio Blasi con 15.800 voti ed Ernesto Abaterusso con 15.400 sono i due eletti del PD.  Doccia fredda per Loredana Capone, che pur piazzandosi dietro ad Abaterusso con circa 12 mila voti non conquista un posto in Consiglio. Resta fuori anche Antonio Buccoliero con 8 mila preferenze.

Nella lista “Sindaco di Puglia” Mario Pendinelli è il primo degli eletti, quindi di diritto in Consiglio, con 6946 voti: al secondo posto Alfredo Fina con 4266, primo dei non eletti,  quindi Sabrina Sansonetti con 3308 e  Gino Calò con 2041.

Nell’Udc c’è un eletto, Salvatore Negro, con 6 mila preferenze: primo dei non eletti a Lecce Mario Romano.

Noi a Sinistra, lista del senatore Dario Stefano, ha un eletto nel Salento: i più votati sono Leo Sebastiano, che entra in Consiglio con 6149, e Antonio Raone, primo dei non eletti con 5754 voti, che si lasciano alle spalle Marco Cataldo con 3838 voti.

Un seggio a Lecce anche per la Puglia con Emiliano: si tratta di Vincenzo De Giorgi.

Nel Movimento 5 Stelle è Cristian Casili il più suffragato di Puglia con circa 5 mila preferenze. A Lecce, dietro di lui, ci sono Caterina Vitiello, Antonio Trevisi e Fabio Valente. 

Nel centrodestra di Fitto è Saverio Congedo il più suffragato con circa 9500  voti. Non scatta il secondo seggio, quindi fuori dal Consiglio Mino Frasca con 8497 voti, che si lascia dietro, in ordine di voti, Barba, Macculi e Mazzei.

il seggio di Forza Italia se lo aggiudica uno dei due uscenti in gara, dopo un lungo testa a testa: Andrea Caroppo entra in Consiglio con 6 mila preferenze contro le 5.400 di Aldo Aloisi.

Esce in zona Cesarini anche un seggio per il Movimento Schittulli a Lecce: si tratta del senologo Manca, primo degli eletti della lista leccese.

A bocca asciutta il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, che non supera lo sbarramento.

 

 

 

 

 

 

 

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