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A futura memoria, Ambiente, Salento

TRIVELLE NEL SALENTO INSORGONO SINDACI E PRESIDENTE PROVINCIA: “CI OPPORREMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE”

I Comuni interessati sono Tricase, Gagliano del Capo, Ugento, Racale, Alessano, Castrignano del Capo, Taviano, Andrano, Diso, Otranto, Morciano di Leuca, Patù, Tiggiano, Gallipoli, Alliste, Salve, Santa Cesarea Terme, Castro, Corsano

SALENTO – Al Governo poco importa del Salento, della Puglia e del Meridione tutto. Continuano imperterriti a autorizzare la ricerca petrolifera in mare anche se si sa gia’ che il petrolio oltre ad essere poco e’ anche di scarsa qualita’.

Dopo il permesso di ricerca petrolifera sulla costa Adriatica Barese e Brindisina il 31 agosto, in piena estate il governo ha decretato che e’ prevista la compatibilita’ ambientale di un progetto consistente nell’effettuazione di un’indagine sismica 2d nell’area dell’istanza di permesso di ricerca d’idrocaburi denominato “ d89 F.R.-GM” ubicato nel mar Jonio Settentrionale di fronte alla punta meridionale della penisola salentina, presentato dalla società Global MEd LLC con sede legale in 6901 South Pierce Street, Suite 390, Littleton, Colorado 80128, USA, subordinatamente alle prescrizioni sotto riportate: L’eventuale approfondimento dell’indagine con la registrazione di linee sismiche 3D dovrà essere assoggettata a una nuova procedura di VIA.

L’area del permesso di prospezione ha un’estensione di 744,6 km2 ed è ubicata nel Mar Ionio settentrionale, zona “F”, a largo delle coste pugliesi che si trova di pochissimo al di là delle 12 miglia nautiche, quindi fuori dalla fascia di interdizione delle trivelle confermata anche dal referendum abrogativo del 2016. Il progetto prevede l’acquisizione di circa 147 km di linee sismiche 2D mediante tecnologia air-gun e un eventuale rilievo geofisico 3D.

A nulla sono valse le proteste, ricorsi, catene umane  dei mesi scorsi, il ministero tira dritto e concede autorizzazioni.

“Impugneremo il decreto del ministero” fanno sapere i sindaci interessati e il Presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone il quale non si spiega “come mai la Regione Puglia non riesca a far si che si possa instaurare un ragionamento e un confronto col governo portando avanti le ragioni di un territorio che vive di turismo”. Non c’e’ autorevolezza da parte della Regione Puglia. Vorremmo inoltre capire come mai, nonostante al governo ci sia un viceministro espressione di questo territorio, che ha un ruolo importantissimo non si possano fare valere le nostre ragioni nelle sedi politiche. Ci opporremo e impugneremo i provvedimenti in tutte le sedi possibili. La battaglia e’ solo all’inizio”.

Anche il Sindaco di Tricase Carlo Chiuri fresco di elezione e’ determinato nel dichiarare guerra al governo. “Prospezioni nel nostro mare? Non se ne parla proprio. Anche se sono stato appena eletto, la posizione non cambia: è e sara’ sempre NO, che andassero a trivellare da qualche altra parte. Noi cerchiamo di salvaguardare il territorio e la costa e loro trivellano? Ci opporremo con tutte le nostre forze. Il nostro porto – continua Chiuri – è riconosciuto coem porto-eco museo, il primo in Italia, se non al mondo, stiamo lavorando sodo per evitare qualsiasi soluzione impattante sulle nostre marine, abbiamo la piscina naturale di Marina Serra e ora dovremmo farci trivellare il mare? Difenderemo i nostro territorio con le unghie e con i denti e non saremo mai favorevoli alle trivellazioni.

Anche il Sindaco di Salve Vincenzo Passaseo promette battaglia: “Siamo contro qualsiasi tipo di prospezione. Gia’ si sa che nel nostro mare non ci sono grossi quantitativi di petrolio, e che quel poco che c’e’ non e’ di qualita’, per cui sondare il mare significa creare danni per niente. I nostri sono mari chiusi e non ci sono le condizioni per estrarre idrocarburi. Non hanno mai ascoltato le nostre ragioni, abbiamo fatto la catena umana a Pescoluse e i nostri appelli sono rimasti inascoltati. Ci consulteremo tra sindaci per capire come agire per rivendicare i nostri diritti”:

Carlo Nesca, Sindaco di Gagliano del Capo dichiara: “Porteremo avanti con coerenza la nostra battaglia contro le prospezioni in mare. Valuteremo eventuali azioni a difesa del nostro mare”.

Fonte:Quotidiano di Puglia

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