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WONDERFUL WATER: ECCO LA PRIMA MACCHINA, TUTTA ITALIANA, IN GRADO DI DECONTAMINARE L’ACQUA RADIOATTIVA.

L’inquinamento è un argomento che da tanti anni ormai genera discussioni in merito alla necessità di ridurre l’impatto dell’attività dell’uomo sull’ambiente, e in tal senso sono molti i progetti e le iniziative organizzate da persone e aziende in ogni parte del mondo che, tuttavia, non sempre risultano sufficienti ad arginare il problema.
Quello che, tuttavia, si sta attualmente sperimentando nel sito nucleare Avogrado di Saluggia, è un’invenzione tutta italiana che potrebbe consentire di purificare ogni genere di liquame inquinante e persino radioattivo, generando una quantità decisamente ridotta di scorie.

 Il progetto si chiama WoW – Wonderful Water, ed è stato realizzato dall’ingegnere Adriano Marin, con la collaborazione dell’Università di Pavia e i laboratori ARPAV dell’Università di Padova, riusciti a creare una macchina dalle notevoli potenzialità, dotata di una tecnologia già brevettata.

Come si legge anche sul sito ufficiale, WoW è una macchina nata in origine con scopi umanitari in grado di separare le molecole, eliminando ogni elemento microbiologico inquinante, sia solido che liquido, dall’acqua, riuscendo persino a ridurre di 7500 volte la concentrazione di cesio da un liquido radioattivo, grazie ad uno specifico processo di evaporazione.

In queste ultime settimane, è stata avviata l’ultima fase di test di questa macchina, che  avrà il compito di decontaminare 45.000 litri di liquido radioattivo, generando acqua pura e ottenendo solo circa 10 litri di liquido di scarto.

L’ingegnere Marin, in merito ai possibili utilizzi di questa macchina in futuro, ha citato l’incidente di Fukushima, in Giappone, dove ogni mese il trattamento delle acque radioattive genera una quantità di fanghi tale da riempire un campo da calcio. Con WoW, secondo Marin, questa quantità potrebbe essere ridotta alle dimensioni di una lavatrice.

Mentre, tuttavia, quest’ultima parte della sperimentazione si avvicina alla sua naturale conclusione, l’obiettivo del creatore del progetto è quello di portare sul commercio questa macchina tutta italiana, ma per farlo sono necessari finanziatori.

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