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Agricoltura, Salento

XYLELLA: CADE DIVIETO DI REIMPIANTO DEGLI ULIVI.

La notizia arriva alla vigilia dell’incontro di Bruxelles tra lo stesso Martina e il commissario europeo alla Salute, Vyenis Andriukaitis che gia’ era venuto in Salento lo scorso Giugno (CLICCA QUI) “Chi vorrà reimpiantare dovrà presentare una domanda a noi senza oneri burocratici eccessivi”, assicura il ministro.”Questo territorio potrà trasformarsi in un enorme laboratorio”. Con questa dichiarazione resa a Repubblica il ministro Martina fa cadere, grazie all’utilizzo della parola “sperimentale” uno dei più grossi limiti imposti dalle misure di lotta alla xylella.

«In Salento consentiamo da subito il reimpianto degli ulivi a scopo sperimentale. Ho già dato disposizione agli uffici di procedere e chi vorrà impiantare dovrà fare domanda al ministero senza oneri burocratici eccessivi. Vogliamo dare spazio a tutti gli strumenti possibili per aiutare nell’individuazione di una cura per le piante».

Qualcosa sembra muoversi,  per tutti coloro che in questi mesi si sono impegnati per contrastare la diffusione del batterio e costruire le condizioni per il rilancio dell’olivicoltura salentina per tutelare l’eccellenza della nostra olivicoltura per il futuro della nostra agricoltura e la salvaguardia delle imprese che in questa direzione hanno investito e continuano, ogni giorno, a investire.

Esprime soddisfazione il Consigliere Regionale Sergio Blasi:

La rimozione del divieto di reimpianto degli ulivi nel Salento è una vittoria per la quale abbiamo lavorato in questi mesi. Quel divieto era ingiusto, irrazionale e va dato atto al ministro Martina di aver saputo ascoltare il territorio e dato seguito al serrato lavoro sotterraneo che in queste settimane è stato fatto e che ha portato in primis all’approvazione dell’emendamento anti-speculazione in commissione Agricoltura della Regione Puglia e oggi a questo nuovo risultato.

Mi sembrano altrettanto positive le prospettive di finanziamento dell’attività di ricerca, che rappresenta per tutte le persone intenzionate a risolvere il problema la strada maestra da percorrere. Stiamo vivendo un’emergenza grave, è inutile negarlo, che ha risvolti drammatici nel momento in cui vengono messe in atto le misure di contenimento che l’Europa ci ha richiesto (e che ha enormi responsabilità per la mancata prevenzione).

 

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