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Agricoltura, Europa, Salento

XYLELLA – DA PEACELINK LA RICHIESTA A BRUXELLES DI CAMBIARE STRATEGIA

SALENTO – Lo stiamo sostenendo da giorni: i dati rilevati dalla sperimentazione del professor Scortichini potrebbero cambiare la strategia intrapresa dall’Unione Europea. A fare le prime richieste di un cambio di rotta Antonia Battaglia di Peacelink che, prontamente, ha scritto oggi al Commissario Europeo per la Sicurezza Alimentare, Vytenis Andriukaitis, per sottolineare l’importanza che possono rivestire i risultati della ricerca sperimentale condotta sugli ulivi del Salento, affetti da CoDiRo, dal Dottor Marco Scortichini, Direttore del Centro di Ricerche per la Frutticoltura di Caserta.

– Peacelink ha chiesto alla Commissione di studiare i dati che saranno relativi alla sperimentazione e ha inviato la Commissione a modificare la strategia di eradicazione che si trova alla base della Decisione europea del Maggio 2015.
Il Dr. Scortichini ha affermato di aver sottoposto gli ulivi trattati ad una « endoterapia » , per verificare se la pianta potesse accogliere il farmaco. Si è proceduto quindi ad una nebulizzazione dell’agrofarmaco, un medicinale che non avrebbe effetti tossici sulle piante e che è stato già utilizzato in Israele con efficacia su noccioli, kiwi e ulivi con altra patologia.

Bene, dopo un’estate torrida, gli alberi di ulivo trattati con il metodo in oggetto hanno reagito positivamente e non hanno più presentato i sintomi di disseccamento che invece colpiscono ancora le piante non trattate.

Peacelink ha chiesto che la Commissione Europea riveda con urgenza la propria decisione in materia e confida che si possano adesso concentrare tutti gli sforzi sulla ricerca.
E’ parte degli obblighi e dei doveri della Commissione quello di rimanere attenta alle evoluzioni che toccano e possono modificare le questioni di cui Essa si occupa, ed è parte dei diritti degli Stati Membri il poter apportare informazioni aggiuntive che possano incidere anche profondamente sulle decisioni comunitarie già esistenti.

Come la Commissione sa, la strategia di eradicazione ha fallito, crediamo pertanto che sia arrivato il momento che la Commissione abbandoni l’incertezza con la quale ha adottato le proprie decisioni e che si adotti una nuova strategia.-

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