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Agricoltura, Salento

XYLELLA: DALLO ZIO SAM AL SALENTO!

di Gianni Lannes

A tutt’oggi non c’è una sola prova scientifica del contagio, eppure per ordine della fantomatica Ue, sono stati uccisi dalla mano armata dell’uomo in divisa d’ordinanza, un migliaio di alberi d’ulivo con il beneplacito del governo regionale pugliese e di quello nazionale. Per far posto a che? Tutto è iniziato nel 2010, a Bari in uno strano convegno. 

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Renzi, Vendola ed Emiliano dovranno spiegare pubblicamente, magari anche ai magistrati, come hanno fatto a ritenere contagiati dalla Xylella fastidiosa tutti gli alberi d’ulivo della provincia di Lecce, come si evince dalla documentazione ufficiale, inclusa questa mappa pubblicata sul bollettino regionale pugliese (Burp numero 85 del 18 giugno 2015) se a tutt’oggi non sono ancora stati analizzati i milioni d’alberi d’ulivo del Salento. Sulla base di quali evidenze scientifiche documentate, le istituzioni regionali, nazionali ed europee hanno accertato l’effettiva presenza addirittura di un’epidemia?

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Ancora oggi non c’è una sola prova scientifica relativa alla presunta infezione da Xylella. Allora perché diffondere notizie false, ma soprattutto procedere per mano armata delle forze dell’ordine a distruggere il patrimonio arboreo degli ulivi? Qual è la vera finalità dell’operazione “tabula rasa” orchestrata dall’Unione europea? Far posto ad un cimitero nucleare nazionale? O soltanto far passare comodamente non uno ma due gasdotti internazionali che riforniranno l’Europa del nord, ovvero la Germania? Quando si degrada irreversibilmente un territorio, quando si stupra la storia e si violenta la geografia, alla fine in quel posto passa di tutto, però muore la vita.

www.sulatestagiannilannes.blogsspot.it

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