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Europa, Politica, Tricase

XYLELLA: la corte di giustizia europea dichiara legittime le estirpazioni degli ulivi del Salento

di Tiziana Cicolella

Ciò che si temeva si è avverato: la sentenza della Corte di Giustizia Europea pronunciata questa mattina è a favore delle estirpazioni. L’agenzia di stampa Adnkronos ha divulgato il seguente comunicato: – La Commissione Europea può obbligare gli Stati membri a rimuovere tutte le piante, e quindi tutti gli ulivi, potenzialmente infettati dal batterio Xylella Fastidiosa, anche se non presentano sintomi, qualora si trovino in prossimità di piante infette.

Lo stabilisce una sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue, che ha sede a Lussemburgo, secondo la quale la misura è “proporzionata all’obiettivo di protezione fitosanitaria nell’Ue ed è giustificata dal principio di precauzione -.

Immediata la reazione di Antonia Battaglia di Peacelink che, sul profilo FB dichiara:

“Finché le Istituzioni e la Regione non saranno chiare sulla questione, non ci sarà pietà da parte dell’Europa. Abbiamo cercato di fare tutto il massimo possibile ed inimmaginabile, ma avremmo dovuto esser spalleggiati da chi decide: le Autorità”.

Il futuro dell’agricoltura salentina quindi ritorna nelle mani delle istituzioni italiane, che, ricordiamo, finora non hanno mostrato alcuna volontà nel tutelare il paesaggio e la storia del Salento, tenendo ben chiusa la ricerca scientifica ai “pochi eletti” del CNR barese e del Basile Caramia, unico centro abilitato ad effettuare analisi sugli ulivi.

E poco importa se una procura ha aperto un’indagine, facendo emergere delle forti contraddizioni, poco importa se non vi è alcuna prova scientifica sulla patogenicità della xylella fastidiosa specie “pauca” sull’ulivo, come lo stesso professor Martelli ha dichiarato recentemente.

La volontà di cambiare il volto del Salento sembra essere più forte di qualunque evidenza e verità.

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