Agricoltura, Regione Puglia, Salento

XYLELLA – LA REGIONE PUGLIA VOTA ALL’UNANIMITA’ DOCUMENTO CON IL QUALE CHIEDE…

SALENTO – La Regione Puglia ha finalmente trovato il tempo di occuparsi del problema Xylella Fastidiosa ed all’unanimita’ ha votato un documento con il quale chiede al Governo Centrale di attivarsi con estrema e indifferibile urgenza ogni iniziativa utile, anche nei confronti dell’Unione Europea, a fronteggiare il fenomeno e, altrettanto urgentemente, a voler prevedere provvidenze economiche a ristoro di un intero comparto danneggiato e delle aziende, dei produttori, degli agricoltori, dei vivaisti e di tutti gli operatori e maestranze, compresi gli oleifici e rispettivi lavoratori, e sollecita ulteriori indagini scientifiche, per superare un ritardo scientifico imbarazzante.

Ecco il documento integrale:

Il Consiglio Regionale della Puglia ribadendo la preoccupazione per l’epidemia di Xylella che ha colpito le piante di ulivo e minaccia altre specie vegetali nel nostro territorio, penalizzando agricoltori, vivaisti e l’intero comparto trainante e identitario dell’economia pugliese, qual è certamente quello olivicolo.

considerato che la Xylella fastidiosa è nella lista degli “organismi nocivi di quarantena” europei, oggetto di una Direttiva del Consiglio UE già del maggio 2000, che ha previsto misure di protezione contro la diffusione nella Comunità di infezioni nocive per vegetali e prodotti vegetali.

Respingendo i provvedimenti di embargo assunti unilateralmente da autorità nazionali dei Paesi Comunitari contro le specie vegetali pugliesi e italiane, come ha fatto la Francia, sotto la spinta delle onnipotenti lobby degli agricoltori transalpini, non nuovi ad atteggiamenti egoistici ai danni dei prodotti pugliesi, in spregio a qualsiasi regola comune, ad ogni area di libero transito o anche solo all’euro-spirito di solidarietà che dovrebbe ispirare i comportamenti dei partner europei.

Lamentando la quasi totale assenza o contraddittorietà di solidi presupposti scientifici

Prendendo atto e rilanciando l’ordine del giorno approvato all’unanimità il 9 aprile 2015 dalla Conferenza nazionale dei Presidenti delle Assemblee legislative di Regioni e Province autonome, con l’invito al Parlamento e al Governo italiano ad intervenire prontamente presso l’Unione europea per attivare, anche attraverso la consulenza di agenzie scientifiche internazionali ed enti di ricerca, i necessari provvedimenti normativi a sostegno della Puglia e dell’Italia, colpite dalla xylella fastidiosa.

Preoccupati per le ricadute economiche, sociali ed anche paesaggistiche delle decisioni assunte in sede comunitaria a fine aprile, con la conferma dell’eradicazione delle piante circostanti gli di ulivi infetti, in un raggio di cento

Dichiarando con forza che niente deve restare intentato per ridare salute al territorio pugliese, qualità alle nostre produzioni agricole, reddito ai produttori e serenità alle loro famiglie, davanti ad una patologia che ci colpito al cuore l’immagine più vera dell’identità della Puglia, terra dell’ulivo è la Puglia, è da sempre.

Anticipando che tra gli interventi a sostegno delle categorie colpite potrebbero essere comprese misure straordinarie quali la sospensione dell’Imu agricola e l’esclusione dal Patto di stabilità interno delle spese affrontate dai Comuni per fronteggiare l’emergenza Xylella,

chiede al Governo nazionale e al Parlamento italiano

di voler assumere con estrema e indifferibile urgenza ogni iniziativa utile, anche nei confronti dell’Unione Europea, a fronteggiare il fenomeno e, altrettanto urgentemente, a voler prevedere provvidenze economiche a ristoro di un intero comparto danneggiato e delle aziende, dei produttori, degli agricoltori, dei vivaisti e di tutti gli operatori e maestranze – compresi gli oleifici e rispettivi lavoratori – sia per i danni che la xylella sta già arrecando direttamente, che per le numerose e complesse ricadute dell’epidemia in termini, di mancata produzione, mancato reddito e mancata occupazione
Chiede un ristoro al comparto agricolo danneggiato dalla diffusione del fenomeno. Sollecita ulteriori indagini scientifiche, per superare un ritardo scientifico imbarazzante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *