• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Ambiente, Politica, Tricase

ZONA INDUSTRIALE: LASCIA O RADDOPPIA ?

La paventata esclusione dalle ZES -Zone Economiche Speciali- che riconoscono alle imprese insediate o di nuovo insediamento notevoli sgravi fiscali e semplificazioni amministrative, con un budget di almeno 200 milioni di euro messo a disposizione dal Governo per i prossimi cinque anni.

Lo stato di degrado in cui versa, con l’assenza di servizi dedicati (banda larga, videosorveglianza) e di quelli più elementari (energia elettrica, acqua, fogna e gas), nonché di adeguate infrastrutture di collegamento e smistamento cui fa da contraltare un manto stradale dissestato e pericoloso.

L’inquinamento ambientale determinato dal deposito incontrollato di rifiuti di ogni genere lungo i margini delle strade interne e, come se non bastasse, dall’agghiacciante scoperta da parte delle Forze dell’Ordine di una “bomba ecologica” all’interno dell’ex calzaturificio Adelchi, con il serio timore di un interessamento anche del sottosuolo, che ha portato qualche giorno fa al sequestro dell’intera area.

E’ questo l’impietoso spaccato della nostra zona industriale su cui occorre riflettere per decidere in fretta se vogliamo che divenga una delle prime risorse della Città o che resti un’ingombrante, come quelli che giacciono lungo le arterie che la intersecano.

Eppure diversi imprenditori nostrani hanno avuto coraggio anni fa ad investire ed oggi, nonostante gli enormi disagi, raccolgono il frutto della loro scommessa; tanti altri sono indecisi se fare questo passo, senza parlare delle realtà imprenditoriali di una certa dimensione che da fuori potrebbero strizzare l’occhio verso il nostro sito industriale.

Eppure altre aree industriali, non molto distanti dalla nostra, stanno facendo la ricchezza delle rispettive comunità, in termini occupazionali, di indotto e di promozione del territorio.

In un momento in cui la sete di lavoro è palpabile, le eccellenze emigrano, il commercio è in affanno ed il turismo va ancora strutturato, puntare sul rilancio della zona industriale sarebbe strategico e gratificante.

Nelle linee programmatiche presentate di recente in Consiglio dal Sindaco, non abbiamo intravisto il minimo cenno alla zona industriale. Siamo certi che si sia trattato di una svista e che l’Amministrazione tutta lavorerà per raddoppiare!

Nunzio Dell’Abate (pubblicato su Il Volantino)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *